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ESSI CI GUARDANO DALLE TORRI
14/2/1965
PASSPORT TO ETERNITY (1963)

Copertina di

Karel Thole

J. G. BALLARD


Quando Kingsley Amis lo definì "una delle più brillanti promesse della SF contemporanea", J. G. Ballard non aveva ancora scritto che due romanzi: Il vento dal nulla (Urania 288) e Deserto d'acqua (Urania 311). Vennero poi i quattro magistrali racconti che non esitammo a riunire in una stessa Antologia (Urania 321) con altrettanti racconti di Clarke. Oggi con "L'astronauto scomparso" e le altre short-stories di Essi ci guardano dalle torri, Ballard ha cessato di essere una "promessa" per affermarsi definitivamente come il terzo grande della SF inglese, con Arthur Clarke e John Wyndham. Ma più ancora di questi ultimi e dello stesso Bradbury - che con lui ha alcuni punti di contatto - Ballard si va rivelando come un autore completo: uno di quegli scrittori che se dalla fantascienza traggono la loro ispirazione più profonda e costante, finiscono tuttavia per imporsi su un livello di alta letteratura. Nelle due storie più lunghe di questa raccolta, si notino la forza di scrittura e la stupefacente suggestione dei simboli; nelle tre più brevi, s'ascolti per esempio quel suono di clackson che sale dai piedi del grattacielo... Sono storie "di semplice fantascienza": ma con un vento di tragedia vera sempre pronto a levarsi come un vento dal nulla, per trasformare la storia in poesia.

 

INDICE
ESSI CI GUARDANO DALLE TORRI
The watch-towers
 
L'UOMO AL 99° PIANO
The man of the 99th floor
 
IL TEMPO SI GUASTA
Escapement
 
AMPLIFICAZIONE
Track 12
 
L'ASTRONAUTA SCOMPARSO
A question of reentry
 
F. S. Italiana - a cura del Marziano  
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