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L'IMPOSSIBILE RITORNO
3/7/1960
THE TIME KINGS

 

J. B. DEXTER


La città stava bruciando, quella sera di pioggia in cui Paul Sanders vi ritornò dopo essere stato alla Centrale Atomica per controllare una inspiegabile dispersione di energia, e le strade erano percorse da strani sconosciuti urlanti che sembravano usciti da una fiaba crudele dei tempi andati. Difficile in quelle condizioni, per Paul Sanders e per chiunque altro al suo posto, convincersi di non essere improvvisamente impazzito, o di non essere in preda a un incubo. Ma il morto abbandonato in una pozzanghera era reale, reali le grida rauche degli uomini alti e luccicanti di metallo, reali le fiamme che divoravano la città, e la stretta brutale delle mani straniere che si impadronirono di Sanders e lo spinsero, insieme con altri scampati, verso l'allucinante cubo avvolto da un'aureola di luce. Un'astronave! Un'astronave quale soltanto una scienza e una tecnica enormemente progredite potevano aver concepito. E quella macchina, che il grande progresso terrestre non era ancora riuscito a realizzare, apparteneva ai barbari in cotta medioevale! Impossibile, assurdo, eppure vero. Ma da dove veniva?

INDICE

GLI INIBITORI DI LESSIGIA - 1° puntata

DAN MORGAN
L'AFRICA CHE NON CONOSCIAMO - Articolo scientifico
ASTRONAVI DEL FUTURO - Curiosità scientifiche
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